Il libro

Verde A. , Calgaro L. , Educare alla sessualità in classe. Edizioni Del Cerro – Tirrenia (PI), 2006

E’ uno strumento didattico per affrontare un percorso di educazione sessuale in collaborazione con il Consultorio Familiare. Si trovano idee per avviare nel gruppo classe una conversazione stimolante e coinvolgente sul tema della sessualità. Offre allo studente una preparazione efficace per il colloquio con i professionisti del Consultorio Familiare per imparare a vivere la sessualità in maniera responsabile.

Quarta di copertina

La scuola sa parlare di sessualità nel modo giusto? E’ possibile un percorso graduale e continuativo che accompagni lo studente, dentro la sua classe, verso una visione globale, positiva e consapevole? Le Autrici, in 15 anni di esperienza sul campo come insegnanti di Scuola superiore, formatrici e collaboratrici di un Consultorio ASL, hanno ideato e sperimentato un programma didattico di carattere particolarmente innovativo: presentano – ed è questa la peculiarità –percorsi didattici di educazione sessuale collegati e integrati alle materie d’insegnamento curricolare.

Il testo si propone infatti come una guida completa, elastica ed efficace per realizzare percorsi di educazione alla sessualità da svolgere in classe, all’interno di ciascuna materia d’insegnamento, da parte degli insegnanti stessi, talvolta supportati da un operatore esterno.

Dalla letteratura alla storia, alla religione, alla biologia, alla matematica, il programma ministeriale può essere sfruttato per «agganciare» e portare in evidenza temi inerenti l’educazione alla sessualità, all’affettività e alla cultura della vita, integrando le lezioni senza intaccare (se non minimamente) lo svolgimento regolare del programma stesso. Il ricorso ad esperti esterni alla scuola, pur importante, è tale da accompagnare e non sostituire l’intervento del docente, il cui ruolo centrale favorisce la comunicazione, la fiducia e dunque un buon clima di classe; inoltre la collaborazione e il coordinamento fra i diversi docenti promuovono una rete di interazione interdisciplinare dimostratasi molto produttiva per la riuscita scolastica generale. In questo volume, oltre alla metodologia di base, è descritta la struttura operativa generale del progetto, sono forniti questionari preparatori da somministrare agli alunni e verifiche finali; vengono illustrati esempi pratici di moduli attuati con i relativi materiali da utilizzare e i consigli di numerosi insegnanti ed esperti.

Il testo, presentato in forma dialogica, è corredato di un corposo apparato di materiali e spunti didattici raccolti su CD-ROM allegato, agevole da utilizzare e adattare alle proprie esigenze.

MODULI DIDATTICI E MATERIALI PER

• Italiano • Attualità • Storia • Geografia • Religione • Educazione Fisica • Psicologia • Arte • Lingue • Diritto • Scienze • Matematica • Informatica • Altre materie di indirizzo • Insegnamento con alunni disabili • Questionari preparatori e verifiche • Materiali e spunti operativi su CD-ROM.

Recensioni

Associazione Nazionale Insegnanti di Scienze Naturali – link

Civiltà Cattolica – link

Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica (ex Indire) – link

Rivista Educazione sanitaria e promozione della salute – link

Verde A. , Calgaro L. , Educare alla sessualità in classe.  Ledizioni, Milano, 2024 

Il libro è Inserito nella collana Educazione Innovativa, diretta dal Prof. Giorgio Chiari.

Presentazione del libro e QUARTA DI COPERTINA

La cooperazione come requisito essenziale di competenza sociale e cognitiva per l’evoluzione della società complessa.

“Ci stiamo avviando rapidamente verso società complesse, in cui il lavoro individuale, sia pure geniale, non è più sufficiente laddove risultano sempre più indispensabili l’interdipendenza positiva di ruoli e di persone nel Team e dei suoi prodotti più immediati: partecipazione, comprensione, autonomia, responsabilità, competenza sociale, interdipendenza positiva, accettazione dell’altro, del diverso. Le nuove democrazie e i nuovi sistemi economici, manageriali e organizzativi richiedono più cooperazione e meno competizione, attraverso un nuovo sistema di valori e norme di solidarietà attiva, positiva, partecipativa anziché passiva, permissiva, a volte assistenzialistica. Metodi di insegnamento/apprendimento democratico, cercano di cambiare questa situazione, attraverso l’apporto positivo del gruppo.

Quanto alla valorizzazione degli allievi bravi (gifted students), è vero che gli studenti dotati forniscono risposte rapide, intuitive e corrette ai problemi, ma spesso essi non hanno reale consapevolezza delle strategie messe in atto per ottenere le risposte.

Un altro importante beneficio della partecipazione degli allievi migliori ai gruppi eterogenei di apprendi- mento cooperativo è lo sviluppo delle abilità di collaborazione e di amicizia. Mentre gli studenti brillanti negli ambienti competitivi sono spesso combattuti e a volte ricevono un vero e proprio ostracismo, in un ambiente cooperativo essi vengono visti come compagni positivi e desiderabili. Per non parlare, infine, delle altre abilità che si apprendono nei gruppi cooperativi come le capacità di lavorare in team, di essere leader, di comunicare, di prendere decisioni, di risolvere problemi, di gestire i conflitti; sono, queste, abilità sociali di grande importanza sia nella scuola che nel mondo del lavoro e che la scuola (nonché l’università) stenta ancora a formare attraverso le proprie procedure e i propri metodi tradizionali di insegnamento.”

Recensioni

Rivista la salute Umana. Cultura e  Salute Editore Perugia- link